Con alle spalle migliaia di milioni di etichette, di acqua ma non solo, l’agenzia delle zampette ha creato il marchio e la visual identity di Mia Vallestura, una pregiata acqua di montagna che sgorga, come dice il nome stesso, in Valle Stura. Un posto bellissimo per un’acqua iposodica e dal basso residuo fisso.

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Bianco purezza sul fronte e un bel cuore rosso dai tratti diseguali nel mezzo.
Prodotta da Fonti di Vinadio, in test vendita la scorsa estate nel Nord Italia, è un’acqua a chilometro zero che punta a entrare in tre anni tra i primi dieci marchi distribuiti, anche grazie al restyling dell’etichetta. Come dice Alberto Bertone, a.d. di Fonti di Vinadio, “la nuova acqua Mia nasce per piazzarsi nella ‘pancia’ del mercato, con un prezzo intermedio e l’obiettivo di rivolgersi soprattutto alle donne e a un pubblico giovane”.

La produzione prevista per Mia, il primo anno, resterà stabile a 50 milioni di bottiglie, da mezzo litro, un litro e due litri. Quantità che Fonti di Vinadio punta a raddoppiare nel secondo anno, per riuscire in tre anni a collocare il marchio tra i primi 10 venduti sul mercato  nazionale.

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